mercoledì 18 gennaio 2012

Howler - America Give Up (Rough Trade, 2012)

Il New Musical Express, forse non lo sapete (sapevatelo), è una rivista musicale inglese che esiste dall'alba dei tempi. Non so prima del dannato 1994 come passassero le giornate questi signori, ma da quando hanno azzeccato che gli Oasis delle mie grosse grasse palle pelose avrebbero fatto un fracco di soldi, non fanno altro che inventare una nuova "band rivoluzionaria" alla settimana, spesso anche prima che pubblichino lo sdegno di un album; e, siccome le persone hanno le spore fungine invece del cervello dentro il cranio, il NME spesso fa la band persino prima che il pubblico capisca se gli piace o meno. Insomma, è un'antesignana di Pitchfork, ma per un diverso genere musicale (?), che poi sarebbe quella sottospecie di garage rock fatto da ragazzini che hanno chitarre che costano quanto casa mia, casa tua e casa di me zia unite ed aumentate di prezzo del 93,8%, i bambini del garage . Tra Libertini, Scimmie Artiche e cagate assortite, abbiamo l'onore di presentarvi la next big thing # 1.629.842: ladies and gentlemen, gli HOWLER!!!  Ora, non è che a me faccia piacere la situazione attuale, non è che io goda ad insultare sti coglionazzi, tanto più che loro fanno soldi e io niente, nisba, nothing, nicht... anzi, spero sempre di trovare qualcuno di INCREDIBILE, invece di dover andare a riprendere ogni volta England's Newest Hitmakers, ma non è che sia esattamente colpa mia se tutti poi sono una cosa inascoltabile. E io, come ho ribadito sin troppe volte, mi fido come uno stronzo e dico "mah, sentiamoli, magari sono bravi"... e puntualmente mi ritrovo con la solita cagata in mano.

Dico io, quante volte avete sentito una roba come questa, con una chitarra come questa e una voce come questa? 


Ok, ne sono perfettamente cosciente, sono un cagacazzi, sto diventando come Lenny Bruce, ma questa o il singolo Back Of Your Neck, che sono anche i migliori pezzi dell'album, sono cose che valga la pena ascoltare?
Per me è merda palatabile, è cacca che non puzza; ma il fatto che non puzzi non è che la trasformi automaticamente in pollo allo spiedo. Che poi piaccia e venda non è a vantaggio della musica, ma a detrimento del genere umano, perchè se a questa gente nessuno dice che sta facendo delle sonore cagate non si evolveranno mai. E con "evolversi" non intendo dire che devono raggiungere il livello tecnico delle band di Frank Zappa, ma che cerchino di trovare come punto di riferimento sè stessi, piuttosto che gli Strokes.
E poi, cazzo, quanto in alto può puntare una band che ha come punto di riferimento gli Strokes? 
Siete pure del Minnesota, perdio, prendete come riferimento qualcuno del Minnesota, che cazzo ne so, gli Husker Du, i Replacements, Brandon Walsh, ma perchè i fottuti Strokes? 

Bah.

Complimenti al NME: continuiamo la ricerca proficua a quelli che sono i gruppi più mediocri dell'universo.

Voto: 5.4

1 commento:

  1. da qualche tempo a questa parte sto vivendo una drammatica perdita di curiosità nei confronti delle roba "nuova". Sarà che sto invecchiando.

    Valutazioni come le tue un po' mi confortano, un po' mi deprimono.

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