giovedì 6 ottobre 2011

Adele - 21 (XL, 2011)


È veramente incredibile come, in quest'epoca isterica, la programmatica frase di quel gran bastardo di Goebbels ("Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità") sia stata applicata in qualunque campo della vita soggetto ad approvazione del pubblico. In ambito musicale, complici gli ottenebrati che avrebbero la pretesa di farsi chiamare critici musicali, la situazione è la peggiore possibile: ad ogni nuovo merdone mediocre che decidono sia applicabile il principio "parliamone bene così diventa bravo", si scatena uno tsunami di "bene, bravo, bis, che voce, che incommensurabile talento!" 

Adele, per fare un esempio tangibile, è una specie di Shania Twain meets Amy Winehouse, tuttavia priva sia dell'incommensurabile talento della sgorbietta di Camden Town che della paraculaggine pop della canadese, nsomma, talento pochino, se per talento non intendiamo quello dei "talent" show; eppure questo non ha fermato le orde feroci di critici musicali pronti a farne un'eroina ("bene, brava, bis, che voce, che incommensurabile talento, peccato per quel cazzo di mento che sembra una costoletta di maiale o al limite il culo di una marmotta depilato, ma davvero eccellente!"), così come non ha fermato le orde di decerebrati che ne hanno fatto una recordwoman di copie vendute in ogni cazzo di dove.
Non c'è una canzone che rasenti la sufficienza, se non una patetica cover di Lovesong dei Cure, appena dignitosa, e una specie di blues (One and Only), che sarebbe pure carino - seppur originale come un monologo del fu eroe Luttazzi - se non ce lo trascinassero per gli ammenicoli per 6 minuti senza nessuna ragione plausibile se non fare urlare sta presunta fenomena, la Vampeta del pop... non un assolo di chitarra, non un break di hammond, niente, un cazzo, solo sta stronza che urla. Ma se nel calcio presto o tardi (e di solito accade prestissimo) i nodi vengono al pettine, nella musica, finchè esisteranno miserabili che parlano di prodottucoli da talent show come questa Adele in termini di "talento", "classe" e "qualità", la gente che suona sul serio, la gente di vero talento rimarrà a fare la muffa, mentre questa continuerà a fare tanti, tanti, tanti soldini. 

Assecondando il noto "Teorema del Bunga Bunga", la potevano almeno prendere figa e fare vedere un po' di tette o roba simile, che fanno intrattenimento, fanno cultura, fanno spettacolo. E invece gnente, è ppure cessa.
Come disse un saggio profeta, "so pegg' dell' puttan'"
Voto: 4,6

0 commenti:

Facebook Blogger Plugin: Bloggerized by AllBlogTools.com Enhanced by MyBloggerTricks.com

Posta un commento