venerdì 7 ottobre 2011

Brian Wilson - In The Key Of Disney (Walt Disney, 2011)

Quando Brian Wilson fa un disco nuovo, camminano tutti sulle uova. O meglio, sperano tutti sia un capolavoro. Perchè, se non è un capolavoro, ti sembra veramente brutto dover dire male di uno dei più grandi geni della storia della musica pop che per giunta ha passato brutti, bruttisimi momenti ed ha rischiato di rimanere bruciato come il vecchio Syd, soprattutto quando sei abituato a dire e vaffalà e vaffaquà, e porco di su e porco di giù.

Oggi non dirò vaffaquà, ma oggettivamente non siamo di fronte ad un capolavoro: versioni sterilizzate e modernizzate di grandi classici della Disney come Bare Necessities (da "Il Libro della Giungla") o Kiss The Girl (da "La Sirenetta"), il tutto beachboysizzato con i coretti, la batteria a là "Then I Kissed Her" e tutto il necessario a non far dimenticare che sempre di Brian Wilson parliamo.

La voce è compressa e processata un po' come quella dell'ultimissimo Ozzy, col risultato di ascoltare a volte qualcosa di quasi robotico... il che, soprattutto se stai rimembrando l'infanzia, non è particolamente piacevole.

Il pezzo migliore di quest'album è paradossalmente la peggior canzone in astratto: Colors Of The Wind (da "Avatar", ehr, volevo dire "Pocahontas") acquista una bella luce wilsoniana da nuovo millennio. Per il resto, nessun passo falso ma nessun highlight... credo che si sia divertito molto di più Brian a registrarlo che chiunque lo ascolterà a prestare 37 minuti a questo divertissment.

E vaffanculo.
Voto: 6.2

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